Ieri, 8 giugno, la giornata mondiale degli oceani


La prima ricorrenza, quest’anno, della Giornata Mondiale degli Oceani mette in luce il contributo complesso che gli oceani danno alla società.
Una giornata per sensibilizzare sull’importanza della salvaguardia della salute degli oceani dal momento che svolgono un ruolo fondamentale per il Pianeta (assorbono CO2 e regolano la temperatura) ma allo stesso tempo sono vulnerabili ai cambiamenti climatici.  Un’opportunità di riconoscere le considerevoli sfide che ci troviamo a fronteggiare nel salvaguardarne la capacità di regolare il clima globale, garantire sostegno essenziale agli ecosistemi, e risorse per alimentare il ciclo vitale.

Le attività umane stanno lasciando un segno nella vita degli oceani e dei mari. Ecosistemi marini vulnerabili, come i coralli, e risorse ittiche importanti sono minacciate da ipersfruttamento, pesca illegale e non regolamentata, pratiche di pesca distruttive, specie aliene invasive, e inquinamento marino, che proviene soprattutto da fonti terrestri. Un’ulteriore assalto alle forme di vita marine, alle comunità costiere e insulari e alle economie nazionali è posta dall’incremento del livello della temperatura dell’acqua, dall’aumento del livello dei mari e dall’acidificazione dei mari.
Un’altra fonte di pericolo per gli oceani è rappresentata dalle attività criminali. La pirateria minaccia vite umane e l’integrità delle rotte mercantili internazionali, per le quali passa il 90% dei beni trasportati a livello mondiale. Il contrabbando di droga e il traffico di individui sono altri esempio di come le attività criminali minaccino l’esistenza, nonché la pace e la sicurezza degli oceani.

Una serie di strumenti giuridici internazionali elaborati  sotto gli auspici delle Nazioni Unite si occupa di affrontare queste sfide. Il fondamento di tali strumenti è la Convenzione ONU sul diritto del mare, che delinea il quadro legale dentro il quale devono essere esercitate tutte le attività negli oceani e nei mari, oltre a rappresentare la base per la cooperazione internazionale a tutti i livelli. Il mondo dovrebbe fare di più per dare attuazione a questa Convenzione, estendere il novero dei firmatari e sostenere il diritto del mare.

Il tema di questa Giornata, “I nostri oceani, la nostra responsabilità”, evidenzia il nostro dovere collettivo ed individuale di tutelare l’ambiente marino e fare un uso attento e responsabile delle sue risorse. Oceani e mari sicuri, puliti e produttivi sono parte integrante del benessere umano, della sicurezza economica e dello sviluppo sostenibile.

Via: Nazioni Unite, Ansa

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