Calabria, nascita record di tartarughe caretta caretta


sono nate 70 tartarughe caretta nelle coste calabresi

Il miracolo della vita: nascita di una tartarughina caretta caretta

Qualche giorno fa, il 25 luglio, in anticipo rispetto agli scorsi anni, a Capo Bruzzano (Calabria) sono nate le prime 70 tartarughine marine italiane della specie ‘Caretta caretta’. La costa ionica, rende noto il Wwf in comunicato stampa, e’ diventata la principale area di nidificazione nazionale della tartaruga marina Caretta caretta ospitando in media oltre il 70% dei nidi registrati annualmente nel nostro paese. La nidificazione è stata il risultato positivo del progetto di ricerca ”Tartacare Calabria” per le azioni di tutela dei nidi e di sensibilizzazione pubblica, del WWF Italia e del Fondo ambiente italiano (FAI).

La tartaruga comune, definita Caretta caretta da Linneo nel 1758, è la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo. La specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. Di Caretta caretta, come della maggior parte delle tartarughe marine, si conosce ancora molto poco. Dal punto di vista fisico e morfologico, alla nascita è lunga circa 5 cm e la lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con un peso variabile tra i 100 ed i 160 kg.
Dal punto di vista comportamentale, la caretta caretta è un animale perfettamente adattato alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Come tutti i rettili, ha sangue freddo il che la porta a prediligere le acque temperate. Respira aria, essendo dotata di polmoni, ma è in grado di fare apnee lunghissime. Trascorre la maggior parte della vita in mare profondo, tornando di tanto in tanto in superficie per respirare. In acqua, può raggiungere velocità superiori ai 35 km/h, nuotando agilmente con il caratteristico movimento sincrono degli arti anteriori. E’ un animale onnivoro: si nutre di molluschi, crostacei, gasteropodi, echinodermi, pesci e meduse, ma nel suo stomaco è stato trovato di tutto: dalle buste di plastica, probabilmente scambiate per meduse, a tappi e altri oggetti di plastica.

La caretta caretta è una specie fortemente minacciata, per questo e’ stata inclusa nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (IUCN) dal 1975, ”per questo occorre lavorare, promuovere e sostenere progetti di ricerca e conservazione; ma soprattutto serve informare e sensibilizzare cittadini e pescatori” – Paolo Casale, responsabile del progetto Tartarughe marine del Wwf Italia.

P. Brisotto

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