E’ in Russia la città ‘fantasma’ più inquinata al mondo


inquinamento_dzerinsk

Massiccio inquinamento da produzione di armi chimiche a Dzerjinsk, in russia

Oggi vi porto all’attenzione una realtà alquanto scioccante e tragica: parliamo di Russia e di degrado ambientale, dove recentemente è stata eliminata l’unica agenzia ambientale. Disastri correlati a grossi impianti industriali o a miniere, per lo più di uranio radioattivo, sfruttate senza alcuna precauzione e senza il minimo rispetto per il territorio. E la distruzione dell’ambiente si traduce in terribili conseguenze per la salute di animali e uomini.

Secondo un servizio apparso da qualche giorno in televisione, la città maggiormente inquinata è Dzerjinsk, un piccolo paese della Russia, quasi sconosciuto fino a 10 anni fa, in quanto era stato negato a chiunque l’accesso per l’elevato livello d’inquinamento. Un luogo dove venivano prodotte tutte le armi chimiche della Russia, un territorio dalla acque di colore rossastro, dovuto all’ingente produzione di cloro dagli stabilimenti in disuso e lo scarico continuo di rifiuti tossici. Una realtà che non lascia scampo a persone e ad animali. Qui le persone muoiono verso la cinquantina e i cimiteri sono pieni di gente molto più giovane; è infatti elevatissimo il numero di bambini che nascono morti. Gli edifici, inutilizzati dagli anni ’50, sono impregnati del veleno di gas tossici. Sostanze come la ‘lewisite’ e la ‘tetraelite’, quest’ultimo un additivo della benzina al piombo, per un totale di 1150 agenti inquinanti in una concentrazione di veleno nel terreno 17 milioni di volte oltre il tollerabile. Per quanto riguarda l’assistenza medica, le condizioni sono altrettanto gravi e poco fanno sperare. Basti pensare che il dottore che segue i parti deve comprarsi il sapone, ha uno stipendio di soli 60$ al mese e opera in una sala da inizio ‘900. Le morti sono 2,6 volte le nascite, cioè 6-8 bambini per 15-18 morti al giorno.

Le autorità locali tendono a negare che ci sia un problema, si rifiutano di migliorare le condizioni di salubrità di Dzerjinsk, cosicché la popolazione locale è vittima di malattie sconosciute e incurabili, non esce di casa perché l’aria è irrespirabile e vive senza alcuna speranza per un futuro migliore.

E’ importante considerare queste realtà, che a volte ci sembrano così lontane o che spesso ignoriamo. Ma, nel nostro piccolo, possiamo lottare affinché le cose migliorino, a partire dal rispetto dell’ambiente in cui noi viviamo. Può sembrare un paradosso, ma il mare è fatto di tante piccole gocce.

P. Brisotto

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