Pordenonelegge 2009: Parliamo di alberi, di misfatti, di fiumi…


Giovedì 17 settembre – Convento di San Francesco


Ore 17.00 Abbracciare gli alberi

L’attenzione che diventa amicizia. Gli alberi sono da tempo immemorabile, nel regno vegetale, il corrispondente simbolico di come l’uomo vede sé stesso nel regno animale. Per questo gli alberi non sono soltanto necessari alla vita del pianeta ma arricchiscono da sempre l’esistenza dell’umanità.

Incontro con Giuseppe Barbera e Gabriele Centazzo

RSVP: info@valcucine.it


Ore 18.30 Verde nero. Ecodelitti d’autore

Una collana editoriale che rappresenta un progetto integrato di comunicazione sull’ecomafia e sul valore dell’ambiente in quanto risorsa collettiva. Un progetto che nasce dalle potenzialità comunicative di un tema centrale nel lavoro di Legambiente: il fenomeno della criminalità ambientale, sintetizzato con il termine “Ecomafia”.

Incontro con Tullio Avoledo e Simona Vinci. Intervista di Giorgio Vasta


Ore 21.00 Dall’Himalaya al Ticino: Parlare con i fiumi. Storie di terra e di acqua

Le storie sono come i fiumi che scendono dalle montagne: raccolgono terra, sassi, foglie, tronchi, altra acqua, altre voci, altre storie si incontrano e si separano finché arrivano al grande mare dei racconti. E tutto ricomincia.

Di e con Giuseppe Cederna. Musiche originali suonate dal vivo di Alberto Cappelli

PNlegge

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2 thoughts on “Pordenonelegge 2009: Parliamo di alberi, di misfatti, di fiumi…

  1. dogmyheart scrive:

    Vicino a me c’è un piccolo campo recintato (vivo in una cittadina) il campo viene lascito a se stesso tutto l’anno e ovviamente si riempie di canne e d erbe infestanti sui bordi del campo ci sono però dei begli alberi con una chioma così ricca che si curva quasi fino a toccare terra.Tutte le volte che passo ,mi incanto a guardare e mi dico che mi piacerebbe poter entrare in quella specie di “grotta verde”.Quando finisce l’estate ,regolarmente il comune “si ricorda” dell’esistenza del campo e manda degli operatori con seghe elettriche e delle specie di camioncini-attrezzi per rasare al suolo sia canne (che ricresceranno alla velocità della luce) che erbacce.Sottolineo che gli addetti a questo lavoro compiono pochissimo sforzo per eseguirlo,pochi giorni fa,passavo con il mio cane e sento uno degli addetti rivolgersi all’altro infastidito:” Ma che ci stanno a fare quegli alberi? Fossero almeno beli!”
    Mi sono risparmiata la fatica di rispondegli ma avrei voluto chiedere:”Perchè,esistono anche alberi BRUTTI?”
    Chissà…forse AVEVA LAVORATO TROPPO………………..

  2. valcucine scrive:

    Condivido la tua indignazione: in effetti, a volte, la natura è vista più come un impiccio da estirpare, segare, ecc. che come il polmone del nostro pianeta!
    Potresti mandarmi una foto di questo campo, con questi alberi che toccano terra? E magari indicarmi anche dove si trova? Vorrei scrivere un breve articolo, che ne pensi?
    Grazie per il tuo contributo,

    Paola
    Bioforest onlus

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