“6 miliardi di Altri” per incontrare l’Altro: una mostra di Yann Arthus-Bertrand


Il progetto “6 miliardi di Altri” nasce nel febbraio del 2003 dalla collaborazione di Yann Arthus-Bertrand, insigne fotografo e ambientalista francese, con Sybille d’Orgeval e Baptiste Rouget-Luchaire; una mostra-video itinerante costituta da 5.000 interviste filmate in 75 paesi da sei registi differenti. Dal pescatore brasiliano al commerciante cinese, dall’artista tedesco al fattore afgano: a tutti sono state fatte circa 40 domande sui temi socio-culturali ed esistenziali che da sempre accompagnano il genere umano. Ciò è stato realizzato col fine di generare una sorta di pensiero globale in grado di far capire meglio chi siamo e chi sono gli altri che vivono nel nostro stesso pianeta. Tra le tappe internazionali previste, l’arrivo della mostra è previsto anche in Italia, a Roma nei prossimi mesi ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali.
Un progetto, sostenuto fin dalla sua nascita dal gruppo BNL Paribas, che non ha la pretesa di essere uno studio geo-politico né sociologico, ma una prospettiva sull’umanità, una raccolta di storie di vita, con l’obiettivo di dimostrare che la diversità non esclude a priori la comprensione reciproca, ma che questa si pone come necessaria per la sopravvivenza del mondo, così come lo conosciamo.
Guarda il video ufficiale della mostra “6 miliardi di Altri”.

Sarà possibile ammirare i risultati del progetto “6 miliardi di Altri” a Roma, dove sarà in esposizione una mostra dall’11 giugno al 26 settembre 2010 presso i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali.

Yann Arthus-Bertrand, fotografo francese

Yann Arthus-Bertrand è nato a Parigi nel 1946. E’ un fotografo, giornalista e ambientalista francese. La sua passione per la fotografia naturalista ha inizio nel 1976, anno in cui parte per il Kenya, in cui scopre una vocazione per la fotografia aerea.Tornato in Francia, nel 1981 pubblica il libro fotografico “Lions”. Ha inizio così la sua carriera di fotoreporter specializzato in reportage naturalistici, che lo porta a collaborare con le riviste francesi Paris-Match e Géo. Nel 1994, con il patrocinio dell’UNESCO, dà vita al progetto “La Terre vue du Ciel” (“La Terra vista dal cielo”), un inventario dei più bei paesaggi del mondo fotografati dal cielo. Nel 2005, fonda l’associazione ecologista internazionale GoodPlanet.org e con l’iniziativa Action Carbone, realizza un programma destinato a compensare le emissioni di gas a effetto serra generati dalla sua attività di fotografia aerea. Nell’aprile 2007 ha iniziato, in collaborazione con Luc Besson, le riprese di un lungometraggio intitolato Home. Il film vuole essere una fotografia dello stato di salute del pianeta e dei problemi cui l’umanità deve fare fronte.

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