Buone regole per una vendemmia ecosostenibile


Nel periodo della vendemmia e delle cantine aperte affrontiamo l’argomento della sostenibilità del settore vitivinicolo. Produrre un vino comporta molta produzione di CO2 per cui le cantine cominciano a sviluppare una sensibilità ambientale per deliziare i clienti con un prodotto sostenibile. E’ il caso delle cantine ” eco-friendly “, che non si basano più solo sulla vitivinicoltura biologica e biodinamica (usando sostanze che si trovano in natura o che l’uomo può ottenere con processi semplici), ma si impegnano anche per la riqualificazione del territorio in cui operano, con pratiche come l’inerbimento per salvaguardare i terreni dall’erosione e il recupero dei terrazzamenti contro le frane.
Inoltre, occorre ridurre  i consumi idrici e il fabbisogno di acqua delle viti, usare l’irrigazione dei vigneti  localizzata o sistemi di raccolta e conservazione delle acque, insieme all’utilizzo delle energie rinnovabili, grazie all’abbondante disponibilità di risorse naturali nelle campagne, quali il sole  e le biomasse. In ultima analisi, ma non meno importante, è la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso sia interventi di efficienza energetica sulle strutture che attraverso la compensazione delle emissioni derivanti dalle attività della cantina. Sono molte, infatti, le cantine che si stanno rivolgendo ad AzzeroCO2 per ridurre e compensare le emissioni di CO2 prodotte a testimonianza del proprio impegno a favore della sostenibilità.

 

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One thought on “Buone regole per una vendemmia ecosostenibile

  1. Guido Botteri scrive:

    AzzeroCO2 ? Ma se la CO2 fosse davvero portata a zero (cosa per fortuna che non è nelle possibilità attuali umane) NON ci sarebbe vita su questo pianeta, se non a livello, forse, di microorganismi, perché la piante crescono proprio grazie alla fotosintesi clorofilliana, che altro non è che un metodo che hanno a disposizione le piante per procurarsi quel carbonio che serve a loro, catturandolo dalla CO2 atmosferica, grazie al contributo di acqua e sole, e fornendo in cambio ossigeno. Senza CO2 NON ci sarebbe il verde delle piante, né le piante stesse, e quindi non ci sarebbero erbiveri, né i carnivori che di essi si nutrono… e si estinguerebbe anche l’uomo. Meno male dunque che la CO2 c’è, e meno male che se anche aumentasse NON darebbe che minimi aumenti “diretti” della temperatura, cosa ben nota agli scienziati che hanno elaborato l’ipotesi dell’AGW (riscaldamento globale causato dall’uomo). Tutto allora sta NON nel contributo diretto della CO2 all’aumento di temperatura, che è risibile, ma all’eventuale, ipotetico, temuto ma “non dimostrato” effetto di feedback positivo, che contrasta però con la storia del pianeta, che ha avuto livelli di CO2 anche venti volte maggiori di adesso.
    Feedback per feedback, perché non ipotizzare altri possibili feedback, magari negativi ? Non sarebbe il caso di studiare seriamente il problema invece di spaventare la gente per ottenere finanziamenti alla ricerca ? Per quanto il fine sia nobile, questi allarmismi hanno scatenato il brioscismo di gente che prende per veri questi allarmi, e si comporta di conseguenza, creando problemi sulla notizia (tutta da dimostrare, e probabilmente falsa), che la CO2 causerebbe chissà quali catastrofi. Ma tutte le previsioni degli ambientalisti si stanno rivelando sbagliate, a cominciare dagli orsi, che stanno aumentando, e continuando dagli uragani, che sono diminuiti, alle catastrofi naturali, che, grazie al cielo, hanno fatto meno morti che in passato, e via dicendo.
    Insomma, lasciamo produrre pure il buon vino senza entrare in fibrillazione se produciamo un po’ di sana, benefica CO2, che è il vero mattone della vita !
    La temperatura è aumentata ? Certo, qualcosa doveva fare, o aumenatre o diminuire. Quando sembrava che diminuisse hanno strillato alla glaciazione. Ora che aumenta strillano alla palla di fuoco… mentre la temperatura oscilla di suo, va su, e poi va giù, secondo sue dinamiche ancora troppo poco conosciute da chi lancia allarmi di al lupo al lupo, senza nemmeno aver capito come funziona il clima.
    Secondo me.

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