8-14 novembre: settimana Unesco sulla mobilità sostenibile



Il concetto di sostenibilità proviene dall’ambito scientifico e naturalistico, in cui si definisce “gestione sostenibile” di una risorsa quella che prevede di utilizzare o prelevare la risorsa (es. il legname tagliato in un bosco, il pesce pescato in una certa area…) senza intaccare la sua naturale capacità di rigenerarsi. Quando la gestione non è sostenibile e questa soglia viene superata, la risorsa viene deteriorata e, al limite, distrutta, come testimoniano numerosi esempi in tutto il nostro pianeta. Il tema della sostenibilità si riferisce, in particolare, alle risorse naturali rinnovabili, mentre, per quelle esauribili, più che di sostenibilità si può parlare di tempi e condizioni dello sfruttamento ottimale della risorsa. Dallo sfruttamento delle risorse rinnovabili, la teoria della sostenibilità è stata poi estesa ad altri ambiti, fino ad essere applicata, non senza contraddizioni, all’intero sistema economico o all’intero ecosistema del pianeta.
Il World Summit on Sustainable Development (WSSD) di Johannesburg (2002) ha riconosciuto nel concetto di Sviluppo Sostenibile tre componenti, strettamente collegate tra loro: la sostenibilità economica, la sostenibilità sociale e la sostenibilità ecologica.
La sostenibilità economica richiede la conoscenza dei limiti e delle potenzialità della crescita economica e la conoscenza del loro impatto sulla società e sull’ambiente. È necessario generare in modo duraturo reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione, attraverso l’uso razionale ed efficiente delle risorse e diminuendo l’utilizzo di quelle non rinnovabili.
La sostenibilità sociale richiede la comprensione delle istituzioni e del loro ruolo nel cambiamento e nello sviluppo di sistemi democratici e partecipativi. Bisogna garantire pari condizioni di accesso alle opportunità (sicurezza, salute, istruzione, socialità, tempo libero…) equamente distribuite tra strati sociali, età, generi e tra le generazioni presenti e quelle future. Qual è la relazione tra le norme sociali esistenti (codificate, o meno, da leggi) e quelle richieste per il nuovo sviluppo da perseguire? Se le vecchie norme o le dinamiche sociali esistenti sono in conflitto con quelle necessarie al cambiamento, questo non potrà verificarsi.
La sostenibilità ambientale o ecologica richiede la consapevolezza delle risorse naturali, della fragilità dell’ambiente e dell’impatto che hanno su di esso le attività e le decisioni umane. In questa dimensione rientrano gli elementi e le normative necessarie alla “conservazione” degli esseri viventi, degli ecosistemi in cui vivono e dei cicli bio-geo-chimici che li sostengono. Senza risorse naturali disponibili indefinitamente non c’è sviluppo che tenga: tutt’al più si può parlare di crescita, che sarà seguita quasi certamente dal collasso del sistema. Sarebbe solo questione di tempo.

Il LaREA (Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale) per la regione Friuli Venezia-Giulia organizza la settimana Settimana UNESCO dall’8 al 14 novembre dedicata alla mobilità sostenibile. La Settimana s’inquadra nella campagna per il Decennio ONU dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 (DESS), promossa dall’UNESCO allo scopo di diffondere valori, consapevolezze, stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta. L’obiettivo della manifestazione è diffondere le competenze, le sensibilità, le conoscenze e le capacità necessarie a costruire nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi. Per pensare a dei luoghi da abitare, che permettano di spostarsi senza diventare invivibili o dannosi per la salute e senza compromettere le risorse dell’ambiente. Inquinamento, pianificazione urbana, cambiamenti climatici, veicoli ecologici, aree pedonali e ciclabili, trasporti inter-modali, pedaggi urbani, democrazia partecipata, sicurezza, consumi e alimentazione a “chilometri zero”, salute: sono solo alcune delle tematiche che saranno affrontate per cercare e incoraggiare risposte e soluzioni innovative, immaginando scenari possibili per uno sviluppo sostenibile.
Da qui è possibile scaricare il programma della settimana della mobilità sostenibile.

Ricordiamo che il Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS) 2005-2014 è una grande campagna lanciata dalle Nazioni Unite per sensibilizzare giovani e adulti di tutto il mondo verso la necessità di un futuro più equo ed armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del pianeta.

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