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Albero: Vota il Monumento della Natura


Gli alberi crescono silenziosamente intorno a noi e ci regalano ogni giorno salubrità ed emozioni. Siamo abituati a valorizzare i monumenti cittadini costruiti dall’uomo, ma, oltre a questi, nelle nostre città ci sono dei veri e propri  monumenti “costruiti” dalla natura che vanno valorizzati allo stesso modo: per la loro storia, la bellezza, il significativo inserimento nei luoghi e nel paesaggio urbano.

L’Assessorato al Verde Pubblico del Comune di Padova ha realizzato un’interessante iniziativa volta alla valorizzazione dell’albero; nel sito de Il Mattino di Padova sono visibili venti bellissimi esemplari di alberi di Padova che meritano di essere protetti e rispettati.
I dieci alberi più votati riceveranno il titolo di “monumenti naturali”.
Vi invitiamo quindi a votare questi “testimonial” esprimendo una preferenza nell’apposito modulo, contribuiremo così a farli conoscere e rispettare.

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Accade Domani: Concorso con le idee verdi per il futuro


Italia Futura lancia la seconda edizione di Accade Domani, il venture capital delle idee. Si tratta di un concorso che premia un’idea o un progetto che migliorino la vita della comunità. Un’iniziativa lodevole di cui abbiamo il piacere di essere Media Partner in questa edizione. A un anno dalla prima edizione di Accade Domani, vinta dall’idea di microcredito per i terremotati dell’Abruzzo di Raffaele Mauro, Italia Futura quest’anno vuole concentrare la creatività civile dei partecipanti al concorso sull’ultima frontiera dello sviluppo: la sostenibilità ambientale. Il concorso è dedicato infatti alle “Idee verdi per il futuro” ed è articolato in due sezioni: profit e no-profit.
La sezione profit sarà dedicata a tutti quei progetti che, utilizzando tecnologie innovative o nuovi materiali, hanno come obiettivo la sostenibilità ambientale: al vincitore in questa sezione saranno assegnati 30.000 euro per realizzare la propria idea.
La sezione no-profit, in collaborazione con Anci Giovani e l’Associazione dei comuni virtuosi, sarà dedicata invece alla politica di tutela ambientale delle amministrazioni: dall’efficienza energetica alla mobilità sostenibile, passando per i rifiuti e per la gestione del territorio. Il miglior progetto individuato in quest’ambito sarà realizzato in uno dei comuni dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani Giovani e dell’Associazione dei Comuni virtuosi.

Italia Futura raccoglierà le idee e i progetti fino al 31 ottobre 2010 e dal primo novembre li pubblicherà sul sito italiafutura.it.

Per quanto riguarda il processo di selezione, i migliori progetti saranno scelti per metà dagli iscritti alla community di Italia Futura e per l’altra metà dal suo comitato promotore e da esperti del settore della green economy.
Ovviamente siete tutti invitati a partecipare: qui potete trovare il regolamento per conoscere le modalità di partecipazione e inviare il vostro progetto!

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Le foreste pluricentenarie aiutano a combattere il cambiamento climatico

forest

Il verde pulsante della foresta pluviale

Oggi rimane meno dell’8% delle foreste primarie presenti 50 anni fa nel mondo e la distruzione continua ad un ritmo stimato tra i 10 e i 16 milioni di ettari all’anno, un campo da calcio ogni due secondi. Salvare le ultime foreste vergini significa contribuire ad assicurare il nostro futuro. Le foreste tropicali ospitano il 90% delle forme di vita del pianeta pur coprendo solo il 6% della sua superficie. Sono i polmoni verdi della terra; controllano il clima e l’anidride carbonica. Le foreste tropicali primarie sono foreste pluricentenarie, con alberi giganteschi. Il legno è il materiale edile ecologico per eccellenza, ma l’uso massiccio di legno tropicale, come per i parquet di Iroko e Wengé, è la causa maggiore della distruzione delle ultime foreste primarie.
Le foreste sono fonti fonadamentali per la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2. Se tutte le foreste vengono tagliate. di sicuro non ci sarà più vita sul nostro pianeta. E’ fondamentale, quindi, preservarle e individuare tutte le risorse per contrastare i l cambiamento climatico.

Per molti anni la comunità scientifica ha ritenuto che le foreste raggiungessero il massimo livello di produttività nell’età intermedia, e iniziassero a declinare raggiungendo la maturità, fino a diventare neutrali: stesso carbonio assorbito, stesso carbonio rilasciato in atmosfera. Insomma, si riteneva che queste foreste  custodissero un immenso pozzo di carbonio, ma non che continuassero a sequestrarne. Non è così. Nuovi dati emersi dall’osservazione delle foreste tropicali africane, dimostrano che queste continuano ad assorbire carbonio: tra il 1968 e il 2007 ne hanno sottratto all’atmosfera 0,6 tonnellate (più o meno quanto ne rilascia una piccola automobile) per ogni ettaro. Ben tre studi pubblicati di recente su Nature, dimostrano il contrario.

Una ricerca pubblicata da Sebastiaan Luyssaert dimostra come le foreste africane assicurano un importante servizio ambientale, sequestrando carbonio ma anche riducendo la crescente concentrazione di carbonio nell’atmosfera. All’opposto, il carbonio sequestrato dalle foreste per secoli viene rilasciato in atmosfera quando queste vengono disturbate. Per garantire che le foreste continuino a svolgere la loro positiva funzione, secondo il team di ricercatori è necessario rinforzare e far rispettare i diritti delle comunità locali, e assicurare loro una adeguata compensazione per il servizio reso dalle foreste.

Un ulteriore sutdio, curato da Helene C. Muller-Landau e il team dello Smithsonian Tropical Research Institute di Panama, conferma i due lavori precedenti, dimostrando come le foreste africane continuino ad assorbire carbonio. Lo studio inoltre conferma come le foreste preservino più carbonio di ogni altro impiego alternativo del suolo.

Questi studi ribaltano la concezione data per assodata, secondo cui le foreste mature siano stabili, ossia non assorbano ulteriore carbonio. Al contrario, le foreste pluri-centenarie (da 15.000 a 8.00 anni), continuano a sequestrare carbonio. Le ipotesi per spiegare questa continua crescita sono tre: che le foreste studiate stiano recuperando disturbi subiti nel periodo precedente a causa del clima, che continuino a crescere stimolate dalla maggiore presenza di carbonio in atmosfera, o una combinazione di entrambi i fattori.

Via: salvaleforeste.it

Ciò significa che anche le foreste mature, ovvero pluricentenarie, costituiscono un prezioso aiuto per fronteggiare il cambiamento climatico e quindi vanno assolutamente preservate.

P. Brisotto

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